Archive for the 'La saga di Gaiann' Category

Gaiann 2 – La Vendetta parte 1

Era un po’ di tempo che aspettavamo queste poche righe.  Gaiann è l’eroe moderno, l’eroe romantico. Gaiann è il paladino dei buoni e l’eroe dei cattivi. E’ scorretto e onesto allo stesso livello. Aspetteremo con trepidazione le sue avventure, conosceremo insieme a lui personaggi e luoghi ameni!  Gaiann è sopra tutti. Non ha religione, non ha bandiera. E’ solo Gaiann.

Senza fare troppi discorsi vi lascio alla prima puntata di questa seconda serie, scritta sempre dal nostro autore preferito: Il Novi!

Aspettiamo commenti, spunti e suggerimenti per andare avanti. Buona Lettura:

IL RITORNO DI GAIANN.

Era una giornata placida sul Lago di Tiberiade. Gente col wind-surf provava a trovare un filo di vento per spostarsi sulla superficie dell’acqua, mentre le solite fie unte e bisunte erano dotate di un simpatico filo interchiappale a mostrare le bellezze, nemmeno troppo chiare.

Sull’arenile dal candore rifulgente, come apparso dal nulla, un giovane baldanzoso, col pizzetto moro al termine della bazza e tutti i capelli platinati tipo labronico, erra meditabondo.

– Ma guarda te se mi devo ritrovà’ in un posto der genere… Io volevo andà’ sur Trasimeno. Hanno sbagliato tutto all’agenzia!!! Malidetti…

Il prode et valoroso eroe di questa storia, duramente provato da una serie di avventure e scontri con il fratellastro Gainne e l’Emissario dell’Onnipotente, aveva deciso di prendersi una lunga vacanza in qualche posto ameno e poco frequentato, dopo aver vissuto la travolgente esperienza della morte e del ritorno sulla Terra attraverso il fiume azzurro.

Recatosi dall’illuminante signorina dell’Agenzia di Viaggi MinkiaTravel, aveva deciso di declinare la proposta del ridente Lago Piscione, per andare verso mete più rilassanti; la gratiosa pulzella gli aveva perciò suggerito una località che sicuramente non lo avrebbe deluso.

E così, il ganzissimo Gaiann, si ritrovò in Galilea.

– O te, coso, come si chiama qui? [ora, noi si sa bene che laggiù la lingua di Gaiann ‘un la parlano. Ma se nei firme ameriani i supereroi parlano con l’alieni, Gaiann pòle parlà anco con l’ebrei. O no?]

– Qui è Tabga.

– E quer gozzo lì?

– Questo è il mare di Galilea.

– Seeeee…. ‘r mare! Vai, ho capito. Ecco un’artro briao… Tutti a me mi capitano! O ‘un lo vedi che è un lago!

– No. Noi qui lo chiamiamo Mare di Galilea. Poi, quelli dell’altra sponda, lo chiamano Lago di Tiberiade.

– Ma, a me quelli dell’artra sponda mi son sempre garbati pòo… Però bisogna vedé’ di che sponda siete voi. Insomma… Senti: ma un ristorantino, ‘un c’è?

– Mi dispiace, signore, ma i ristoranti sono tutti sull’altra sponda.

– Mi comincia a venì’ quarche dubbio…

– Però laggiù ci sono dei pescatori. Magari puoi andare a sentire loro…

– Grazie. E comunque questo è un lago…

Bestemmiando tra se e se, inveendo contro la pulzella che l’aveva spedito in quel luogo dall’ambiguo nome e, soprattutto, privo di qualunque genere di struttura ricettiva, con i testicoli frombolanti,il nostro eroe si diresse verso il crocchietto che vedeva intorno ad alcune barche….

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Finalmente! GAIAN DECIMA PUNTATA!

Dopo lunga attesa, dopo ore ore di apprensione, dopo sciperi generali, barricate e scontri con le forze dell’ordine… Gaiann è qui! Godetevi la nuova puntata:

Decima (mas? Que nada!) puntata

Dove il prode Gaiann ritrova suo fratello Gainne ma deve affrontare la prova più difficile in cui rischierà la vita.
Ancora perduto nel fantastico mondo del Buo Meraviglio, preso dal desiderio irrefrenabile di ficcarci il capo, il prode Gaiann non si accorse che si stava avvicinando un personaggio inquietante. Decise, contro stomaco, di volgere lo sguardo, percependo un pericolo imminente. Si voltò e vide qualcosa di ancora più sconvolgente della cosa appena ammirata: di fronte a lui c’era… sé stesso!
Si trovava di fronte alla sua immagine, come se fosse uno specchio; ma era di carne e in tre dimensioni.
Il saggio Gaiann rimase come imbambolato. Il viso inebetito, un filo di bava pendolante dal labbro inferiore, con la bocca immobile, Gaiann guardava incredulo sé stesso in un abito di pelle nera attillato, con il mascara e il rossetto nero, capelli laccati con le punte per aria.
A un tratto capì: Gainne!
In mezzo allo stupore, lo stupito Gaiann cercò le parole e chiese: “Dimmi, fratello mio, come posso sbattezzarmi?”
Direte voi: ma che cazzo di domanda è? Uno incontra il fratello che non ha mai conosciuto e gli chiede di sbattezzarsi. Ebbene si, questo fece il sorprendente quanto eroico Gaiann.
“Non c’è modo, Gaiann caro. Sappiamo la strada che hai fatto per giungere qui e le tue intenzioni.”
“Sappiamo chi?” chiese dubbioso il prode Gaiann annusando puzzo d’inculata.
“Noi adepti dei Chierichetti Assassini, i killer di Kristo. Non permetteremo mai che tu lasci la Casa dell’Onnipotente, Gaiann caro.”
Questo tono pacato, questo “caro Gaiann di qui, caro Gaiann di qua”, fecero un po’ incazzare il placido Gaiann, sempre più insospettito dal fratello e intimorito dalle sue parole.
“Ma io non ero d’accordo, non volevo battezzarmi. Perché volete costringermi ancora?”
“Caro Gaiann, la fede non si compra al supermercato nè nell’istituzione Chiesa.”
Il saggio Gaiann rimase stupito perché le parole che aveva udito non provenivano dal fratello Gainne, ma qualcun altro, nell’ombra, le aveva pronunziate.
Continuò la voce torbida e pastosa: “Ognuno di noi ce l’ha dentro grazie al fuoco battesimale, l’unica cosa buona che sembra esserci adesso in tutta la tua vita!”
Un uomo dal naso prominente si trovava nell’angolo oscuro della stanza, un uomo che gli sembrava di avere già incontrato da qualche parte, una voce e delle parole che era sicuro di aver già sentito.
Ma certo! Era l’Emissario dell’Onnipotente!!! Il losco figuro, incontrato all’inizio del suo viaggio, era lì per incastrarlo, per rimetterlo a posto; si fece avanti con destrezza impugnando un randello nodoso che Gaiann il coriaceo aveva rischiato di assaggiare.
“Abbiamo provato a convincerti, abbiamo provato a forzarti, ma hai ucciso il nostro agente, il disgustoso Paolaio. Per te non c’è speranza. Questa volta Ornello ti cresimerà!”
Con un balzo felino, Gainne afferrò il nostro eroe cinturandolo alle spalle e sfregando la sua zona pubica contro il deretano di Gaiann.
Altro che puzzo d’inculata! L’inferocito Gaiann ebbe appena il tempo di gridare “Brutto finocchio!” che l’Emissario dell’Onnipotente gli sferrò una bastonata violentissima in mezzo alla testa.
Gaiann cadde a terra senza poter reagire. Il colpo era stato così violento da fracassargli il cranio e ucciderlo
all’istante.
Gainne e l’Emissario si sbrigarono a far sparire il corpo di Gaiann, seppellendolo da qualche parte, in mezzo al bosco, perché nessuno potesse più trovarlo.
Ma Gaiann, seppur morto per i mortali, continuava ad esistere.
Non capiva bene come né perché, ma riaprì gli occhi e trovò Nella al suo fianco, attraversando un fiume azzurro e splendente.

Fine della prima serie de “La saga di Gaiann” dal titolo “Lo sbattezzo”

Nella seconda serie: Gaiann resuscita trasformandosi in super Gaiann e torna sulla Terra per fondare i Superminkiaeroi e combattere i maledetti Chierichetti Assassini

La Saga di Gaiann – Nona Puntata

Nona puntata (ta-ta-ta, ta-ta-ta)
Dove Gaiann Gionz scopre la leggenda del Buo Meraviglio

Il valoroso Gaiann, non potendo più contare sull’aiuto della fidata Nella né sulle informazioni del Paolaio, si mise di nuovo in cammino in direzione della Francia, dove gli avevano detto che si trovava il frocio Gainne. A ogni persona che incontrava chiedeva del Buo Meraviglio; spesso veniva preso per pazzo, qualcuno lo mandava in culo e tutti non sapevano di cosa stesse parlando.
Giunto in una terra molto molto lontana dall’arginello della Fossa Nova, dove la gente parlava una lingua strana che il saggio Gaiann non aveva mai sentito, chiese di nuovo del Buo Meraviglio ad alcune signore che stavano aspettando, non si capisce bene cosa, sul bordo della strada, in abiti molto succinti.
“Buò Meravigliò? Keskesè?” disse la donna dalle labbra carnose.
Il fiducioso Gaiann cercò di spiegare la sua storia, per cercare di dare altre informazioni che lo aiutassero a scoprire il Buo Meraviglio.
La sconosciuta straniera a un certo punto, forse stanca di ascoltare le parole del nojoso Gaiann, tirò appena su la gonna scoprendole sue parti più intime e dicendo: “Ualà!”
Nella mente del prode Gaiann, alla visione di quello che la signorina stava mostrando, si formò una sola idea: “Buo Meraviglio”!
Ma in che modo quella visione poteva essere collegata al segreto di Gainne e alla setta dei chierichetti assassini? Questo per Gaiann rimaneva un mistero…
Nella prossima puntata: il prode Gaiann ritrova suo fratello Gainne ma deve affrontare la prova più difficile, in cui rischierà la vita.

Ora c’è anche la copertina!

Gaiann è sempre più avvincente, e l’illustrissimo Tamberi (che si presume passi il tempo a grattarsi allegramente le palle) ha realizzato questa meravigliosa copertina per quando la saga (o sega?!?) sarà terminata e si potrà procedere alla stampa!

La saga di Gaiann – Ottava Puntata

Ottava puntata (La capitale del Canadà? Forse quella era col dabliu… Saranno state le puntate precedenti a rincoglionimmi un po’…)

La saga dell’Eretico Gaiann 8^ puntata
Dove il vendicativo Gaiann interroga il Paolaio e scopre informazioni preziose per scovare lo spregevole Gainne.
Ricacciando in fondo alla gola le lacrime mosse dalla tristezza per la perdita della fidata Nella, il rabbioso Gaiann si lanciò come una furia sul fetido Paolaio.
Dovette contenere il suo impeto, però, si accorse che l’orrendo essere stava esalando l’ultimo respiro.
Il fumo lanciato dal calumet di Gaiann lo aveva colpito mortalmente, soprattutto per le sue abitudini di aspirare solo incenso.
“Parlami, maledetto!” disse il prode Gaiann, deciso ad estrarre da quel mucchio di letame ogni più preziosa informazione per scovare il frocio Gainne.
“Ah… Uh… Mmm…” Mugolava il lordo Paolaio
“Come trovo Gainne? Come posso sbattezzarmi finalmente?”
“…Io…. Non…” ancora esitava il moribondo Paolaio, poco prima investito dalle esalazioni micidiali della bocca gainneska.
“Parla!” lo incalzò il tenace Gaiann.
“Devi trovare il….” mormorò il tremendo Paolaio, ormai quesi esanime.
“Cosa? Dimmelo!!!”
Nell’animo del prode Gaiann cresceva il timore che il Paolaio morisse prima di potergli svelare le preziose informazioni che andava cercando e che, né Nella né il vecchio pescatore avevano saputo svelargi.
“Il… Buo meraviglio…” E morì.
Il collerico Gaiann scaraventò il merdoso Paolaio nel fiume (che non ne risentì più di tanto), mentre la sua mente continuava a ripetere, come nel suono ossessivo di un tamburo africano, le ultime parole deln emico che aveva sconfitto “Buo meraviglio…Buo meraviglio…Buo meraviglio…”
Che cosa era il Buo meraviglio e come poteva aiutarlo a sbattezzarsi e incontrare il fratello frocio francese mai conosciuto?

Nella prossima puntata : Gaiann Gionz e la leggenda del Buo Meraviglio

La saga di Gaiann – settima puntata

Settima puntata (ma qualche pedata, no?)
Dove Gaiann il guerriero è costretto ad affrontare il Paolaio tra mille perigli e si deve separare dalla fidata Nella.

“Caro Gaiann, sono stato inviato dalla setta dei chierichetti assassini ad ucciderti!”
Terminato il mulinello escrementizio, il Paolaio volle rivolgere la parola al prode Gaiann che, approfittando della pausa, si stava avvicinando, saldamente in groppa alla fidata Nella, alla riva del fiume botroso.
“Per quale motivo? Io non ho fatto niente a questa setta. Ho solo il desiderio di ritrovare mio fratello Gainne…” disse Gaiann, cercando di capire cosa il terribile e fetente Paolaio volesse.
“Non possiamo permetterti di diffondere sulla terra il verbo dello sbattezzo e lasciare che l’Umanità rinunci all’Onnipotente. E’ stato proprio tuo fratello Gainne a mandarmi da te; non ti è bastato l’avvertimento del Losco Figuro. Adesso siamo costretti ad eliminarti.”
Gaiann non poteva credere a quello che sentiva. Come? Proprio suo fratello, il frocio francese Gainne voleva la sua morte? Chiedeva che si spargesse sangue del suo sangue? Il rito battesimale poteva condurre a tanto!?!
Mentre pensava a questo, il Paolaio ricominciò nel lancio di stronzoli verso Gaiann e Nella che, oramai, erano quasi giunti alla riva.
Senonché uno dei mecci, più duro degli altri, centrò in pieno la ristretta fronte della testuggine blu che perse istantaneamente i sensi.
“Nella! Nella! Rispondimi!” proferì con estrema ansia l’amorevole Gaiann, sotto la pestilenziale tempesta di merda. Decise che, se voleva salvare lui e Nella, non poteva rimandare oltre lo scontro.
Riparandosi dietro al guscio ormai arenato di Nella, estrasse dalla magica bustina un torcione dal diametro impressionante; l’ammicciò per bene e, sporgendosi in direzione del Paolaio, lasciò andare una boccata di fumo denso e grigio che investì il fetido membro della setta dei kirikèt che ne rimase sorpreso, stordito, stonato.
Lesto Gaiann balzò di fronte a lui e poté immobilizzarlo, legandolo con un ramo di salice piangente, trovato sulla riva del fiume maròn. Assicuratosi che il Paolaio non potesse muoversi, corse a soccorrere la povera Nella, duramente colpita dal meccio micidiale. Nella riaprì appena gli occhi per dire al valoroso Gaiann che la sua reincarnazione era finita. “Ma il mio spirito sarà sempre con te, non temere!”
Ed esalò l’ultimo respiro – sempre che le tartarughe respirino davvero. Gaiann strinse i pugni e ricacciò in gola la tristezza per aver perso il proprio spirito guida, giurando a sé stesso che avrebbe scoperto il nascondiglio dei chierichetti assassini e vendicato la povera Nella, riuscendo finalmente a sbattezzarsi.
Ma adesso aveva un informatore: il fetido Paolaio.

Nella prossima puntata: il vendicativo Gaiann interroga il Paolaio e scopre informazioni preziose per scovare lo spregevole Gainne

La saga di Gaiann – sesta puntata

Sesta puntata (Rocky!)
Dove il prode Gaiann conosce da Nella altri segreti sulla sua vita passata e deve superare una prova terribile per poter raggiungere la Francia.

“Vedi Gaia’ – disse Nella – la tu’ mamma era un quadribudiulo. Capito? Era una che la gente diceva aveva visto più schizzi lei delli scogli di Calafuria… Lo ‘apisci?”
Il buon Gaiann, con la gambe infilate nell’acqua maròn, ascoltava pensieroso il racconto della tartaruga Nella che procedeva col fare di chi è sicuro della strada da percorrere.
“E quer troiajo der tu’ fratello ha preso tutto dar budello di tu’ ma’. Solo te sembra che tu ci sia sortito… Ma ‘un è detto!”
Il valoroso Gaiann, confidando nelle buone intenzioni della tartaruga blu, cominciò a sentirsi un po’ preso per i fondelli e, in qualche modo, offeso nella sua stirpe e nell’amore che riversava verso i suoi familiari. Ma, ne era convinto, presto avrebbe chiarito tutto con il fratello Gainne, raggiungendolo in Francia. Per questo ascoltava assorto il racconto di Nella.
“E tu’ pa’, poi, non si sa proprio chi sia. Ma, visto che ti ho spiegato chi era tu’ madre, te lo poi immagina’…”
Improvvisamente balenò nell’acqua qualcosa di strano e l’istinto del prode Gaiann lo mise in allarme.
Dall’argine frascoso del fiume, un essere orrendo lanciava stronzoli nell’acqua, cercando di colpire Gaiann e la fidata Nella.
“Che accade?” domandò Gaiann rivolgendosi alla sua cavalcatura.
“Dé, ci tirano la merda! ‘un lo vedi?!?” replicò seccamente la testuggine marina.
“E chi sarà mai?” chiese preoccupato ed esterrefatto Gaiann.
“Lo ‘onosco io, quella caata! E’ un Paolaio!!!”
Un Paolaio? Quale misteriosa e terribile creatura! Gaiann, sorpreso e preoccupato, chiese a Nella di spostarsi oltre, uscendo dal tiro dell’essere orrendo, visto che cominciava a grondare materiale
marroncino dai capelli appiccicaticci. Nella tentava di zigzagare gli stronzoli, ma non era molto rapida e spesso veniva centrata. Non era possibile rinviare lo scontro.
Lo scaltro e disgustoso Paolaio non si sarebbe allontanato senza portare a termine il proprio intento. Per Gaiann, dopo il losco convertitore di anime, all’orizzonte si stagliava un altro temibile nemico…
Nella prossima puntata: Gaiann il guerriero è costretto ad affrontare il Paolaio tra mille perigli e si deve separare dalla fidata Nella.


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